Imbolc – la Candelora, la Rinascita

a cura di Elena Miniera e Silvia Rio, le spontanee di HUmUS

Per connetterti con le energie del momento abbiamo studiato una piccola box che potrai acquistare qui.

il Rituale e la sua preparazione:

Preparazione:

Il 31 Gennaio raccogli un mazzettino di erbe che ti ispirano, se non puoi andare in campagna a passeggiare utilizza delle belle erbe aromatiche che tieni in vaso.

Noi possiamo consigliarti anche una semplice miscela di alloro, salvia, lavanda, melissa e rosmarino.

Lavora le piante raccolte con il sale grosso, l’ideale è farlo in un mortaio, devi sminuzzarle e mescolarle abbastanza finemente.

Raccogli questo trito in una garza o in un pezzo di cotone e chiudile con uno spago.

Questo ‘sacchettino magico’ lo puoi conservare e utilizzare come segue: 

Se hai la vasca puoi preparare  un bagno caldo, immergere il sacchettino nell’acqua e stare dentro questa acqua purificante in armonia e relax. Lasciando andare pensieri e tutto ciò che nutre il tuo sabotatore interiore. 

Se invece vuoi utilizzarlo in doccia bagnalo sotto il getto dell’acqua e passalo con delicatezza più volte sul corpo, massaggiando e portando via dalla pelle le energie negative.

Questa pratica di pulizia vibrazionale e di purificazione ha radici antichissime ma ancora oggi possiamo trarre i suoi benefici permettendo alle nostre energie di rinnovarsi e circolare.

Il Rituale

Nella notte della Candelora, il più vicino possibile alla Mezzanotte, puoi sederti serenamente e celebrare il tuo piccolo rituale che celebra la rinascita della natura e l’uscita dall’oscurità dell’inverno.

Prendi un vaso di terra, con della terra se possibile di bosco e da terreno non lavorato.

Accendi una candela bianca e posizionala al centro del vaso recitando a voce alta la frase: “Brigida, Regina Candelora”

recita una invocazione chiedendo alla Dea di illuminare le parti più nascoste di te, quelle che hai  messo da parte, quelle che stanno “dormendo” ma che vuoi risvegliare, le parti di te che vuoi abbracciare e amare.

Puoi  offrire dei piccoli doni alla Dea come fiori, cristalli, conchiglie, rami e piante che puoi disporre sulla terra attorno alla candela che lascerai accesa fino a quando non si sarà consumata completamente.

Puoi conservare il vaso, ripetere il rito tutte le volte che vuoi, quando vuoi portare luce dove c’è oscurità, quando vuoi illuminare i tuoi pensieri, quando vuoi scaldare quella parte del cuore e dell’anima che senti più fredda e rigida.”

Respira.

Ringrazia la natura che come sempre sa accogliere, respira profondamente e quando sei pronta apri gli occhi nuovamente.

Qualche nota ‘storica’

Non ci dilunghiamo molto su lo studio e il racconto di questa parte storica che è facilmente reperibile online su tutti i siti che parlano di tali argomenti. Quello che a noi Spontanee interessa trasmettere è la nostra interpretazione. Crediamo profondamente che si debba portare dentro di se ogni rituale e, rimanendo fedele all’energia che il rituale porta con se, farlo proprio e interpretarlo . Ai dogmi, a quelli che dicono ‘devi fare così’ ‘si fa così’ crediamo poco. La tradizione popolare per sua definizione adegua al presente le tradizioni passate. L’oralità, il non fissare su carta delle regole scritte ha proprio questo valore e questa particolarità. Quindi che ognuno si senta libero di interpretare la Candelora rimanendo fedele al concetto di Rinascita.

Anticamente nella notte tra il 31 Gennaio e il 1 Febbraio veniva festeggiata la festa della ‘rinascita della natura’ chiamata Imbolc che significa ‘ventre della Madre’.

Essa rappresentava un momento molto importante nella vita contadina e pagana dove la Dea Madre esprimeva tutta la sua forza rinnovatrice, è il momento in cui, nonostante sia ancora Inverno pieno, la natura spinge e inizia a rigenerarsi. Lo vediamo dalle giornate in cui esce il sole che è già un sole dai toni Primaverili nonostante il freddo e le temperature ancora basse. La parola chiave di questa festa per noi è Rinascita. 

Oggi rimane traccia di questa antica festa nella celebrazione delle Candelora, le candele accese e benedette durante i riti religiosi rappresentano ancora quei fuochi di purificazioni che i popoli antichi accendevano durante la “notte di luce” per celebrare la forza rigenerante della Dea Madre.

In questa notte avvenivano le iniziazioni dei poeti, delle donne e dei guerrieri e ieri come oggi possiamo celebrare anche noi questa festa di rinascita e trasformazione. E’ il momento di nuova o ulteriore manifestazione di una forma di vita o di una attività. 

Torna finalmente la luce e questo è il momento ideale per cominciare un nuovo ciclo di vita e procedere con il primo passo del nostro nuovo cammino.

Che sia un inizio per tutti. Che sia la rinascita vera. Sempre fedeli a voi stessi.

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