La Carota Selvatica, la nostra amica dei prati. Daucus Carota

La Carota Selvatica è pianta biennale.

Ha un fusto eretto e ramificato, piuttosto duro, alto fino a 100 cm. Appartiene alla famiglia delle Ombrellifere. I fiori hanno una bellissima infiorescenza a forma di ombrello, i piccoli fiori bianchi con 5 petali hanno in mezzo quasi sempre un fiore bordeaux scuro quasi nero. Nel riconoscimento bisogna stare attenti a non scambiarla con la Cicuta che risulta essere velenosa. Per capire la differenza bisogna sfregare le foglie. Quelle della cicuta hanno un odore sgradevole quelle della carota profumano di ‘carota’.

Appena i fiori vengono fecondati e si sviluppa il frutto la carota, molto maternamente, racchiude i raggi delle sue ombrelle che dispone a pallottola formando un piccolo nido per proteggere la prole.

Il fiorellino centrale veniva utilizzato dai miniaturisti per creare inchiostro.

Cresce in terreni incolti, domina dalla Primavera all’Autunno i terreni dal mare ai monti. Il momento buono per la raccolta dei semi è quando gli ombrelli sono già chiusi, ma i semi non ancora completamente secchi, tagliando una porzione di gambo e lasciandoli asciugare all’ombra. Ad essiccazione avvenuta si sbattono e si setacciano. I semi si conservano in barattoli di vetro. La radice si raccoglie normalmente in Ottobre – Novembre e si utilizzano fresche.

E’ una pianta vitaminizzante, mineralizzante, diuretica, depurativa, regolatore intestinale, antinfiammatoria, carminativa (aiuta a espellere gas intestinali).

Dalla distillazione dei semi non ancora secchi si ottiene l’olio essenziale, ha un aroma caldo e fruttato, forte rigenerante della pelle, un aiuto per pelli vecchie e provate da sole e tempo. In Aromaterapia è utile nei momenti di confusione e di dubbio perchè rinforza lo sguardo interiore, riuscendo a percepire meglio le cose più giuste da fare. Aiuta a rimuovere i blocchi che impediscono il libero fluire di energie tra plesso solare (III chakra) e chakra del cuore (IV).

I semi hanno proprietà dermatologiche sul trattamento di eczemi, psoriasi, dermatiti, hanno un effetto tonico, rigenerante per le pelli mature, antiossidante e abbronzante.

La radice è nutriente, riequilibrante, abbronzante, cicatrizzante, con un grande contenuto di Carotene e vitamina del gruppo B, C ed E, acido nicotinico, pectina, sali minerali. Purifica le pelli infiammate, lenisce le scottature, agisce come bioattivante cutaneo.

Si tratta di un prodotto meraviglioso per prendersi cura delle pelle matura, secca, danneggiata, e con macchie. Grazie alla sua funzione drenante è un perfetto contorno occhi perchè stimola la circolazione ed elimina le tossine della pelle liberandola dalle impurità. Lo trovi infatti dentro tanti nostri prodotti perchè lo abbiamo scelto subito per le sue qualità cosmetiche particolari e complete.

Le sue proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e lenitive, sono conosciute da sempre, la sua polpa cruda veniva utilizzata tradizionalmente direttamente sulla pelle per curare bruciature, orzaioli, dermatiti ed altre affezioni cutanee di origine infiammatoria.

Oggi la sua caratteristica di bioattivante cutaneo è consigliata quando vogliamo donare nuovo vigore e tono alla pelle ma anche in caso di cicatrici, smagliature e acne. Inoltre la carota selvatica si rivela particolarmente efficace nella protezione e preparazione della pelle all’esposizione al sole, aiutandoci con l’abbronzatura e impedendo l’aggressione dei raggi ultravioletti. Questa sua caratteristica si rivela molto utile anche in inverno perchè protegge la pelle dal freddo.

Gli usi magici di questa erba sono tracciati da poche fonti. Si riteneva che un fiore di carota, raccolto nelle notti di luna piena, servisse a curare l’epilessia, che aumentasse la fertilità e che fosse afrodisiaco. In Inghilterra un tempo si instaurò fra le dame la moda di adornarsi i capelli con rami fioriti di carota selvatica, probabilmente chiaro segno di disponibilità.

carota selvatica disegno per erbario

Usi nella tradizione. I nostri nonni ci raccontano che la radice fresca veniva contusa e posta direttamente su bruciature, orzaioli, dermatiti, pelle con acne ed altre affezioni cutanee di origine infiammatoria. Per via interna la radice ha proprietà di attenuare le infiammazioni di stomaco e intestino, depurare l’organismo e lenire le irritazioni della gola. I semi stimolano l’appetito e facilitano la digestione oltre che stimolare la diuresi. I rami che portano le infiorescenze ad ombrella vengono adoperate ancora oggi in bouquet di fiori freschi, associando la carota al suo significato di felicità e positività.

In zona litorale, nel Livornese, l’infuso dei frutti viene bevuto come aperitivo per stimolare l’appetito. In Lunigiana (Massa), per risolvere i problemi di acne giovanile si utilizzano le radici e le foglie triturate ed applicate localmente (non è una caso sia nella nostra linea Viso). Nell’Arcipelago Toscano, il decotto delle infiorescenze è somministrato in clisteri come evacuante intestinale.

In cucina le foglie tenere della rosetta basale e anche la radice sono consumate crude in insalata o cotte, sempre in mescolanze con altre erbe di campo. Ecco una ricettina tutta Spotanea: raponzolo (Campanula rapunculus L.), tarassaco (Taraxacum officinale Weber), radicchio selvatico (Cichorium intybus L.), papaveri (Papaver sp. pl.), cicerbite (Sonchus oleraceus L.), dolcetta (Valerianella sp. pl.), strigoli (Silene vulgaris (Moench) Garcke) e tutte l erette commestibili che trovate nel periodo della fioritura di questi frutti preziosi dei nostri prati. Condite con un buon aceto del contadino (possibilmente fatto con la madre), olio ovviamente di qualità e sale integrale.

Il messaggio della Carota Selvatica ci piace molto. Ci parla di consapevolezza e maturità nel vedere oltre le apparenze, anche dentro noi stessi, con intuito e sensibilità, guardandoci in maniera più obiettiva. Il suo  apparato radicale ben sviluppato e nutrito, che  collega il cielo e la terra, è la rappresentazione di un saldo e forte collegamento tra il cielo e la terra.

Ci aiuta ad armonizzare i nostri plessi energetici superiori ed inferiori,  rimuovendo i detriti dalla prospettiva emotiva che distorcono una “chiara visione” interiore. Mantenendo una visione e un intuito chiaro e obiettivo possiamo esprimere noi stessi e la nostra creatività.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante i fiori della carota selvatica simboleggiano la felicità.

Ecco una piccola idea creativa che arriva da lontano:  puoi utilizzare, come facevano i miniaturisti, la parte centrale del fiore per ottenere un bel colore bordeaux scuro da utilizzare con il pennello per dipingere e dare libero sfogo alla tua creatività. Per ottenere una sostanza più cremosa al fiore tritato e reso liquido per aggiunta di acqua puoi aggiungere maizena.

Se vuoi provare la tua affinità con questa pianta, se ti piace il suo messaggio sappi che la trovi in diversi nostri prodotti: lo trovate nella parte alta dell’INCI del nostro Siero Viso rigenerante; nella Crema Viso nutriente;

Lasciamo fare alla natura il suo compito migliore, accoglierci, sostenerci e migliorarci. Grazie! Elena e Silvia

 

Lascia un commento