Rosmarinus officinalis, per gli amici: Il rosmarino

Nel linguaggio amoroso dei fiori: “il mio cuore è felice quando ti vedo e me ne ricorderò, sarò fedele alla memoria di questo sentimento”.

Le piante hanno sempre molto da raccontarci oltre alla loro grande funzione fitoterapica, sono utilizzate da sempre per i loro aspetti “magici”. Si tratta di un tipo di comunicazione energetica e  vibrazionale e attraverso questi canali possono raccontare molte storie.

Sono tradizioni antiche che raccontano di utilizzi delle piante in forma di incensi, infusi, amuleti e rituali e noi che amiamo lo studio delle tradizioni e delle piante ci siamo subito innamorate di questo modo di comunicare con loro.

Attraverso questi canali più sottili le piante ci chiamano e attirano l’attenzione su di loro. 

In questi giorni ho spesso pensato al rosmarino, una pianta che tutti conosciamo principalmente per il suo uso in cucina, ma se guardiamo un pò indietro possiamo scoprire che è una pianta che da sempre accompagna la vita dell’uomo.

Il Rosmarino ci racconta una storia antichissima, da sempre utilizzato non solo per i suoi benefici fitoterapici e curativi ma anche per cerimonie religiose e riti pagani, quando c’era bisogno di pulirsi e pulire energeticamente un ambiente o uno spazio.

E’ una pianta guidata dal Sole, presso tutte le diverse culture e tradizioni erboristiche il rosmarino è associato alle qualità solari della gioia di vivere, al coraggio e alla  rinascita, come appunto un sole che sorge.

Secondo la tradizione il rosmarino ci dà la forza del coraggio, di andare a vedere cosa ci spaventa, di guardare in faccia la paura senza rimanere bloccati da essa ma affrontarla per ritrovare l’allegria, la gioia e la beatitudine.

Per questo veniva piantato davanti alle case e in tutti i giardini, come un buon guardiano della serenità della casa capace di fugare paura, depressione e malattie.

Grazie alle sue virtù magiche, il rosmarino è stato utilizzato da sempre per i riti di purificazione, quando era necessario “ripulire” un luogo dalla negatività energizzando l’ambiente.

In Sicilia ad esempio le culle dei neonati venivano protette con corone intrecciate di fiori di arancio, basilico, rosmarino e ruta. (Che meraviglia!) 

Nella gran parte della tradizione italiana veniva usato per difendersi dalle streghe la notte precedente al giorno dedicato a San Giovanni (24/06), intrecciando dietro alle finestre e le porte rami di rosmarino, ginepro, olivo (benedetto), lauro, fico e noce. 

Il suo aroma potenzia la memoria e può esserne buon uso tenerne sul tavolo un rametto mentre si studia; 

Usato anche come pianta di buon auspicio per le nozze perchè simboleggia la Sincerità del sentimento.

Nel medioevo il legno di tale pianta veniva usato per fabbricare scatole e oggetti da usare come amuleti e talismani. Ma anche cucchiai per impedire gli avvelenamenti e pettini per proteggersi dalla calvizie. 

Essendo una pianta pagana benefica venne cristianizzata secondo una modalità leggendaria attribuendone la presenza in vicende delle storie di Gesù; 

Possiamo bruciarlo anche noi come facevano i popoli antichi che lo utilizzavano anche in sostituzione all’ incenso, per richiamare energie positive, risvegliare la nostra parte spirituale, perché sapevano che la purificazione è la condizione primaria di ogni guarigione.

Lo Smudge di Rosmarino: Si tratta di uno degli incensi più antichi, veniva bruciato da solo ma anche insieme all’alloro (altra meravigliosa pianta purificante) e al ginepro per aiutare le guarigione fisica e spirituale.

Se hai una piantina di rosmarino in giardino o nel terrazzo puoi realizzare una smudge da bruciare per “pulire” energicamente la tua casa, come dicevamo poco fa puoi mischiarlo anche ad altre piante.

Il procedimento è semplice: crea una mazzetto di erbe fresche e legalo con uno spago o un filo naturale (non rivestito con materiale plastico o cere chimiche) passando il filo intorno alle erbe  per tutta la lunghezza del rametto stringendolo bene e poi metterlo a seccare per qualche giorno, fino a che non risulta ‘croccante’ al tatto. 

Quando è pronto puoi accenderlo e passarlo in tutti gli ambienti della casa e se ne senti l’esigenza puoi ripetere l’operazione anche tutti i giorni.

I Sacchetti delle Magie con Rosmarino: Sotto il cuscino veniva utilizzato per trovare sogni tranquilli e senza incubi, si tratta di sacchettini di stoffa chiamati appunto “sacchetti delle magie” realizzati con pezzi di stoffa quadrati o rotondi della misura preferita. Dopo aver messo una manciata di erbe nel centro della stoffa basta chiudere i lembi con un filo naturale e posizionare il sacchettino dove vogliamo in un punto che possa arrivare tutta la sua energia, va benissimo sotto il cuscino oppure alla testata del letto.

Bagno e igiene con Rosmarino: In alcune zone della Toscana, invece, era utilizzato in passato aggiunto in infusione all’acqua del bagno, per rilassare e “ripulire” i nostri pensieri.

Si tratta di una pratica semplicissima che ognuno di noi può fare utilizzando qualche rametto di pianta fresca o in alternativa un paio di cucchiai di pianta secca.

Per questa “pozione” sarebbe bene non utilizzare tazze di metallo ma scegliere contenitori in vetro o porcellana. Bisogna tenere in infusione le erbe dai nove ai tredici minuti coprendole con un coperchio per non far evaporare troppo l’acqua. Dopodiché dobbiamo filtrarla e lasciare l’infuso a raffreddare; 

Si può aggiungere il preparato alla vasca da bagno oppure puoi utilizzarlo sulla spugna per strofinare bene la pelle e i capelli (il rosmarino è una pianta eccellente anche per la cura del cuoio capelluto e per avere capelli sani e forti)

Ci sono tante ricette erboristiche che hanno come ingrediente il rosmarino, sia per la bellezza che per la cura della persona. Vi indichiamo i nomi delle più celebri: 

La miracolosa Acqua della regina d’Ungheria. “Questo rimedio rinnova le forze, solleva lo spirito, pulisce le midolla, dà nuova lena, restituisce la vista e la conserva per lungo tempo, è eccellente per lo stomaco e il petto”. 

L’aceto dei quattro ladri. Molto conosciuto per il suo uso durante la peste di Tolosa (1628), usato da quattro ladri che saccheggiavano indisturbati e senza contagio la città che furono costretti a confessare la ricetta una volta catturati. 

Il balsamo o unguento nervino. una miscela potente con una grande quantità di olio di rosmarino. Per dolori reumatici e distorsioni. 

Il balsamo Tranquillo. 18 ingredienti che nel corso del tempo sono variati contro reumatismi.

Conserva di fiori di Rosmarino. Descritta dal Donzelli nel suo Teatro farmaceutico: “… poi vi si meschiano li fiori sani e si fanno cuocere poco, perchè così facendo resta il loro colore nativo. Conforta il cerebro humido, giova al cuore e corrobora le membra nervose” 

Acqua Celeste di Caterina Sforza. Un tonico miracoloso e inebriante usato dalla Signora di Forlì per la pelle stanca e asfittica. 

Secondo un vecchio erbario cinquecentesco conservato alla biblioteca Marucelliana di Firenze, il rosmarino veniva definito come una panacea: “ti guarirà da ogni male di corpo”, il suo uso infatti anche per assunzione interna, ha il potere di aiutarci in tanti problemi di salute e di sostenerci a livello mentale.

L’Olio Essenziale: ha un profumo fresco, balsamico e canforato. E’ distillato con il metodo della Corrente di Vapore utilizzando le sommità fiorite e le foglie. Raccolto in Aprile, Maggio e Giugno.

Famiglia Olfattiva: Aromatica – Sfaccettatura Olfattiva: Nota fiorita, Erbacea, Balsamica.

Proprietà Officinali: per via interna ci libera dalle tossine, aiuta a ripulire il fegato ma ci sostiene anche nei momenti di stanchezza, è un valido tonificante nervino, è indicato in caso di tensione nervosa e nelle forme depressive. 

Etimologia della parola: ha varie ipotesi di derivazione.

Ros, Rugiada e Maris, del mare;

Rosa, Rosa e Maris, del mare;

Ros-Rhus, arbusto e Maris, del mare

In ogni modo i fiori ricordano il cielo e il colore del mare.

Osservando e studiando come il rosmarino è stato utilizzato da sempre, capiamo che il suo messaggio è la PURIFICAZIONE fisica e mentale che esercita sul nostro corpo e la conseguente RINASCITA. 

Non ci resta che farne buon uso e ringraziare Madre Natura.

Elena e Silvia, HUmUS: pensare diversamente

Rosmarinus officinalis, per gli amici: Il rosmarino

Fonti nella pagina della Bibliografia a breve disponibile

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