Yule – la Nuova Luce

a cura di Elena Miniera e Silvia Rio, le spontanee di HUmUS

Prima di ogni rituale è necessario preparare il proprio spazio, anche se è un piccolo piano su cui poggiamo le nostre pietre o le nostre candele o un grande altare rituale. Bastano pochi semplici gesti per rendere speciale uno spazio a noi dedicato. Puoi sistemare il tuo spazio seguendo sempre le nostre indicazioni dal nostro articolo.

In questa magica notte, la Grande Madre, partorisce il Sole Bambino, simbolo di rinascita della Luce. Il Sole Bambino che nasce con questa invocazione “sono qui, voglio vivere!”

Accanto a te una candela, una penna e il tuo libro delle Intenzioni o un quaderno rituale, incenso Yule e Elisir del Fuoco Sacro.

Poniti di fronte al tuo spazio rituale, accendi la candela, brucia l’incenso di Yule con resine ed essenze adatte a questo momento energetico e cerca il riposo della mente. 

Pochi profondi respiri, gli occhi socchiusi e lo spazio attorno a te si modifica. 

Sei nel bosco fascinoso d’inverno, sola. La rugiada della mattina ricopre di un bianco opaco il sottobosco, i deboli raggi di sole penetrano dalle fronde degli alti alberi, sono Larici. 

La luce del mattino è chiara e rarefatta, fredda e pungente l’aria, i passi lenti suonano una musica armoniosa nel calpestio delle foglie. 

E’ un’atmosfera fatta di colori spenti, freddi, armoniosi ma monotoni. 

Cammini e cerchi dentro di te di spezzare questa emozione cromatica. 

Davanti a te si apre una radura, ti siedi su un tronco rotto e dal profondo del tuo respiro osservi ciò che ti circonda. 

Prendi carta e penna, traccia sul foglio ciò che della tua routine ritieni sia insopportabile, che limiti il tuo agire il tuo andare verso la luce. 

Scrivi, disegna, traccia. Forse fa male, forse quando risponderai a questa tua domanda scoprirai qualcosa di semplice che non avevi avuto il coraggio di dirti. Non giudicare, scrivi e consegna al gesto rituale il tuo messaggio. Piega il foglio in due e tienilo con te. Lo lascerai nel bosco prima di venire via. 

Dalla posizione dove sei seduta alza nuovamente gli occhi. 

Dall’altra parte della radura, in questo spazio dai toni che vanno dal grigio al verde muschio scorgi un punto di luce. 

Foglie verdi luminose e carnose adornate da delle piccole sfere deliziose e brillanti che si fanno spazio con forza fra gli arbusti infreddoliti. 

La pianta del Pungitopo esce con decisione e volontà e spicca fra gli altri esseri botanici. Si afferma, con decisione e coraggio, facendosi largo se serve anche con le aguzze spine. 

Osservala. 

Apri il tuo libro delle intenzioni. 

Ascoltati e traccia: 

 Da dove proviene la tua luce?

Cos’è che brucia e porta energia nella tua vita? 

Quali sono le Intenzioni che porti con te per affrontare il nuovo anno rituale?  

Respira profondamente e attendi dal tuo buio interiore l’arrivo di parole o immagini che risponderanno alla tua domanda. 

Scrivile nel tuo libro delle intenzioni. 

Questo è il momento adatto per iniziare a uscire dall’ombra, proteggere la piccola luce che sta nascendo dentro di te, tracciare i tuoi progetti e dargli vita. 

Proteggi i tuoi sogni, inizia a concretizzarli facendo il primo passo, dagli luce, nutrili e attendi l’uscita dal buio con pazienza e amore. 

Lasciando in quel bosco ciò che non colora più le tue giornate, che non vibra con le tue frequenze e con le tue Intenzioni. 

Lascialo andare con amore e gratitudine e porta via con te l’energia del pungitopo, che desidera vivere, emergere, esserci, nonostante tutto con coraggio, protezione e forza. 

Adesso permettiti di stare il tempo necessario per godere dell’energia di questo luogo che si è rinnovata grazie a te, hai lasciato al bosco i tuoi desideri del passato, hai rinnovato a te stessa le promesse per il tuo nuovo cammino. 

Prima di lasciare il tuo spazio ricorda il mantra che ci accompagna in questo anno rituale: 

 “𝑴𝒊 𝒃𝒆𝒏𝒆𝒅𝒊𝒄𝒐

𝑴𝒊 𝒓𝒊𝒏𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐

𝑴𝒊 𝒑𝒆𝒓𝒅𝒐𝒏𝒐

𝑴𝒊 𝒂𝒎𝒐

𝑪𝒓𝒆𝒅𝒐 𝒊𝒏 𝒎𝒆”

Respira.

Ringrazia la natura che come sempre sa accogliere, respira profondamente e quando sei pronta apri gli occhi nuovamente.

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